non è per la bellezza, e nemmeno per il danno
è per il ricordo, per tutto quello che portava addosso
non era neanche mia, ma era come se lo fosse
pensarla in mani sconosciute adesso è il pensiero più atroce
mi chiedo come possa un oggetto significare così tanto
mi chiedo come ho fatto a non accorgermi di quanto fossi legata a lei
la via di fuga, credo sia questo il punto di tutto
il mio punto di svolta, la chiave, il passaggio segreto
è da quel pertugio che devo sfilare, è lì che devo arrivare
è un lutto, una mancanza, un vuoto, un silenzio
è tutto, quello che sembra essere niente.
www.veronicamarchi.it
lunedì 5 settembre 2011
sabato 6 agosto 2011
Si va in studio a registrare.
Si va in studio a registrare. Questa è la grande novità, almeno per me e per i miei musicisti, Andrea e Maddalena, con cui condivido il palco e i progetti da tanti anni.
Si comincia lunedì, e si finirà quando sarà tutto pronto, senza fretta.
Ho aspettato tanto, o poco, dipende dai punti di vista. Ho aspettato, questo è certo, che venisse il momento giusto per aprire le porte alle mie nuove creazioni, selezionare le migliori e sentire che fossero davvero tali, attendere il momento giusto per farle ascoltare anche agli altri.
E il momento è arrivato. Questa volta è la prima in cui investo personalmente in un disco. Mi tremano le gambe, non so cosa mi aspetterà. Sento, però, la vertigine del piacere di possedere finalmente ciò che registro, ciò che creo, e non soltanto nel diritto d'autore.
Prendo in mano le redini, e per convincermi ci ho messo un po'. Adesso ne sono certa, è l'unica strada, l'unica possibilità di sentirmi parte totalmente di quello che faccio. Rischiare è libertà.
Ho bene in mente la sensazione, il ricordo nitido del giorno prima di iniziare la scuola, del giorno prima dell'esame di maturità, del giorno prima di iniziare ad insegnare, del giorno prima di andare al parco dei divertimenti. E il giorno prima di andare in studio a registrare ritrovo le stesse sensazioni, come se fossi a casa e al tempo stesso avessi imboccato la strada nuova, la via del non so, il percorso incredibile dell'autonomia. Ho sempre cercato la novità, e al tempo stesso la conservazione. Il fatto che adesso mi senta divisa in due emozioni è del tutto nella norma.
Si comincia lunedì, e si finirà quando sarà tutto pronto, senza fretta.
Ho aspettato tanto, o poco, dipende dai punti di vista. Ho aspettato, questo è certo, che venisse il momento giusto per aprire le porte alle mie nuove creazioni, selezionare le migliori e sentire che fossero davvero tali, attendere il momento giusto per farle ascoltare anche agli altri.
E il momento è arrivato. Questa volta è la prima in cui investo personalmente in un disco. Mi tremano le gambe, non so cosa mi aspetterà. Sento, però, la vertigine del piacere di possedere finalmente ciò che registro, ciò che creo, e non soltanto nel diritto d'autore.
Prendo in mano le redini, e per convincermi ci ho messo un po'. Adesso ne sono certa, è l'unica strada, l'unica possibilità di sentirmi parte totalmente di quello che faccio. Rischiare è libertà.
Ho bene in mente la sensazione, il ricordo nitido del giorno prima di iniziare la scuola, del giorno prima dell'esame di maturità, del giorno prima di iniziare ad insegnare, del giorno prima di andare al parco dei divertimenti. E il giorno prima di andare in studio a registrare ritrovo le stesse sensazioni, come se fossi a casa e al tempo stesso avessi imboccato la strada nuova, la via del non so, il percorso incredibile dell'autonomia. Ho sempre cercato la novità, e al tempo stesso la conservazione. Il fatto che adesso mi senta divisa in due emozioni è del tutto nella norma.
venerdì 25 marzo 2011
Le infinite possibilità.
Le coincidenze non sono davvero tali.
Lei muore, mentre io inizio a vivere. La stessa età e non me ne ero accorta.
Leggo un libro che parla di me, è impossibile non identificarsi con questo diario di morte. Uccido la parte malata per lasciare spazio alla nuova me, un'altra parte di me rimasta negata per molto tempo.
Fosse anche che questa identificazione sia volontaria, mi sta bene.
Il viaggio in treno aiuta molto, avevo proprio bisogno di questo movimento ondulatorio, dei balzi irregolari dei vagoni dei treni regionali.
Se devo ringraziare qualcuno devo solo farlo con me stessa.
Vita e morte coincidono.
Il libro e la mano, la mente e il cuore, tu e gli altri, le infinite possibilità.
Lei muore, mentre io inizio a vivere. La stessa età e non me ne ero accorta.
Leggo un libro che parla di me, è impossibile non identificarsi con questo diario di morte. Uccido la parte malata per lasciare spazio alla nuova me, un'altra parte di me rimasta negata per molto tempo.
Fosse anche che questa identificazione sia volontaria, mi sta bene.
Il viaggio in treno aiuta molto, avevo proprio bisogno di questo movimento ondulatorio, dei balzi irregolari dei vagoni dei treni regionali.
Se devo ringraziare qualcuno devo solo farlo con me stessa.
Vita e morte coincidono.
Il libro e la mano, la mente e il cuore, tu e gli altri, le infinite possibilità.
mercoledì 5 gennaio 2011
La fuga.
arrivo a decollare verso l'unica possibile fine
la simbiosi è subdola, ha il passo di un gatto
si insinua come polvere tra le fessure di un oggetto
non riesco a toglierla senza un aiuto
non me ne vergogno, ma sento che è tutto ciò che devo fare
è necessario prendere le distanze,le giuste distanze e senza rabbia
andare via a piedi nudi, allontanarmi da questi luoghi…i luoghi dell'ordine
non ne sono mai stata così sicura, non sono più cieca ma non riesco ad agire
assimilo la tristezza e la faccio mia, non posso ridere se sei triste
non so nemmeno sollevarti, non vuoi che lo faccia
la solitudine è una morsa contagiosa
ed io non ho intenzione di lasciarmi strozzare.
la simbiosi è subdola, ha il passo di un gatto
si insinua come polvere tra le fessure di un oggetto
non riesco a toglierla senza un aiuto
non me ne vergogno, ma sento che è tutto ciò che devo fare
è necessario prendere le distanze,le giuste distanze e senza rabbia
andare via a piedi nudi, allontanarmi da questi luoghi…i luoghi dell'ordine
non ne sono mai stata così sicura, non sono più cieca ma non riesco ad agire
assimilo la tristezza e la faccio mia, non posso ridere se sei triste
non so nemmeno sollevarti, non vuoi che lo faccia
la solitudine è una morsa contagiosa
ed io non ho intenzione di lasciarmi strozzare.
Lifting.
Io non mi farei mai levare i solchi della vita dalla faccia
Come se fossero lavori in corso senza importanza
Io non avrei vergogna se il mio viso assomigliasse
alla mappa del mio passato
Che senso avrebbe avuto vivere la mia esistenza
con tutti i cambiamenti e le fatiche che comporta
se poi guardando la mia faccia nel riflesso dello specchio
non mi riconoscessi più?
Come se fossero lavori in corso senza importanza
Io non avrei vergogna se il mio viso assomigliasse
alla mappa del mio passato
Che senso avrebbe avuto vivere la mia esistenza
con tutti i cambiamenti e le fatiche che comporta
se poi guardando la mia faccia nel riflesso dello specchio
non mi riconoscessi più?
lunedì 6 dicembre 2010
Così come mi vedi.
Ci siamo delusi a vicenda, ora, e forse è come se fossimo pari adesso, nei gesti e nei silenzi.
Io gioco a carte scoperte, sai, non sono mai stata capace di barare, non ho fortuna immediata e tutto ciò che ho è costruito e basato su sacrifici, mostrandomi sempre nuda, perchè non so bleffare e forse è una debloezza, o così viene letta dagli altri.
Perchè essere così rende vulnerabile e facilmente attaccabile.
Però sono così, così come mi vedi, testarda certo, sì...ma libera da limiti.
Estate 2008
Io gioco a carte scoperte, sai, non sono mai stata capace di barare, non ho fortuna immediata e tutto ciò che ho è costruito e basato su sacrifici, mostrandomi sempre nuda, perchè non so bleffare e forse è una debloezza, o così viene letta dagli altri.
Perchè essere così rende vulnerabile e facilmente attaccabile.
Però sono così, così come mi vedi, testarda certo, sì...ma libera da limiti.
Estate 2008
Granelli di sabbia.
Carol King nel 2008, in spiaggia, chissà quanti milioni di altre persone l'avranno ascoltata.
Quanti.
Ed io con loro, per innamorarmi della musica, delle parole, per non essere mai stanca di scoprire cose nuove.
Ma con coscienza e con rispetto, profondo rispetto.
E l'agenda si riempie di piccoli granelli di sabbia.
Ed è tutto irrimediabilmente salino, magico, malinconicamente vicino a te.
Quanti.
Ed io con loro, per innamorarmi della musica, delle parole, per non essere mai stanca di scoprire cose nuove.
Ma con coscienza e con rispetto, profondo rispetto.
E l'agenda si riempie di piccoli granelli di sabbia.
Ed è tutto irrimediabilmente salino, magico, malinconicamente vicino a te.
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